Il pericolo Vannacci per la democrazia , l’attacco di Trump al governo italiano , l’ambiguità politica del “ campo largo “

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di Iglis Restani

Con la presentazione a Roma all’assemblea costituente del movimento Futuro nazionale , si è costituito un partito di destra-destra come definito dal suo fondatore, il generale in pensione Vannacci .

Si conclude così una operazione che , come avevamo già scritto su questo blog 4 mesi fa, ha il preciso obiettivo di creare anche in Italia un partito allineato alle posizioni dell’ estrema destra di vari altri partiti europei dichiaratamente antieuropeisti.

Una operazione che nei piani iniziali doveva conquistare l’intera Lega ma che , dopo l’opposizione interna che ha visto un ridimensionamento di Salvini, ha poi portato alla formazione di Futuro nazionale.

Le dichiarazioni di Vannacci come “ l’ Italia agli italiani “ o “ il femminicidio non esiste, è un omicidio come tutti gli altri “, che esprimono la sua visione reazionaria della società, non sono lanciate a caso, ma puntano ad attirare quella parte dell’elettorato trasversale a tutti i partiti che crede che i problemi del nostro paese derivino dalla presenza degli immigrati e mantiene una posizione retrograda sul ruolo delle donne . Raccogliere quei voti permetterebbe infatti a Vannacci non solo di condizionare l’attuale maggioranza alle prossime elezioni ma anche di giocare un ruolo nella formazione di un nuovo governo.

Anche la dichiarazione fatta da Vannacci dopo la frase offensiva verso Giorgia Meloni da parte del deputato Silvestri dei 5Stelle secondo il quale avrebbe usato le ginocchiere per prostrarsi davanti a Trump “ ginocchiere ? non è una offesa , le usano anche i piastrelllisti e le giocatrici di pallavolo “, ha un chiaro messaggio politico . Giocando volutamente sulle parole , il generale ha attaccato Meloni . Nel commentare poi l’attacco del Presidente USA al nostro Presidente del Consiglio se da un lato ha dichiarato che “. Al di là del colore politico di chi guida il paese, il presidente del Consiglio rappresenta sempre l’Italia. E l’Italia non si umilia, non si svende, non supplica nessuno “, dall’altro ha detto di concordare con la sostanza di quanto detto da Trump nella sua breve telefonata con il giornalista di La7 in merito al , parole del generale ,” fallimento dell’Europa, che ha attuato politiche disastrose in campo energetico e nel contrasto dell’immigrazione clandestina . Come si ricorderà , nel documento della nuova Strategia per la Sicurezza Nazionale pubblicato a novembre dell’anno scorso dalla Casa Bianca, si dichiarava il sostegno in tutti i paesi europei alle forze politiche nazionaliste contrarie all’Unione europea le cui attività , secondo Washington , minano la libertà politica e la sovranità . Vannacci sostiene le stesse cose e , si noti bene , anche Putin sostiene tutti i partiti nazionalisti di destra contrari all’unità europea .

Ma qual ‘ è il programma di Vannacci ? Sul sito di FN si legge che questo è in fase di definizione e che sarà presentato pubblicamente al termine della fase costituente.Ma nella risoluzione presentata dal gruppo di Futuro nazionale durante il dibattito alla Camera di giovedì 11 giugno in vista del Consiglio europeo, alcuni elementi traspaiono chiaramente, tre in particolare: la cosiddetta remigrazione, il no secco sia all’ingresso dell’Ucraina nella Ue sia agli aiuti a questo paese, la mancanza del tema della difesa europea. Le proposte in merito alla “ remigrazione “, accanto ai “ programmi di rimpatrio e remigrazione volontaria o coattiva dei migranti irregolari e dei soggetti stranieri destinatari di provvedimenti definitivi di espulsione “,di fatto nascondono una mentalità sostanzialmente repressiva verso gli immigrati perchè propongono “ l’accesso ad aiuti e programmi sanitari e sociali solo a quelli in grado di dimostrare una residenzialità stabile e prolungata “. Che significa ? Quanti anni un immigrato deve aver lavorato per vedere riconosciuti i diritti dei lavoratori italiani ? Proposte con cui Vannacci cercherà di conquistare il consenso di settori dell’opinione pubblica perchè esiste concretamente un malcontento nella popolazione su come è stata gestita finora l’immigrazione nel nostro paese ma che non possono risolvere il problema di regolare un fenomeno epocale come è l ‘ immigrazione a meno che il generale pensi al modello soltanto repressivo tentato da Trump negli USA .

Questo malcontento su cui si poggia Vannacci è diffuso a livello europeo. Ci sono state manifestazioni che hanno riguardato migliaia di persone, organizzate da partiti e movimenti di destra, in Germania e in Inghilterra. In Irlanda del nord e Scozia scontri e caccia ai migranti dopo fatti di violenza da parte di un ragazzo rifugiato sudanese che pare sia arrivato in modo illegale a Belfast. In Svizzera, invece, recentemente si è svolto un referendum su un tetto massimo di residenti a 10 milioni con l’intento di fermare i flussi di migranti. Il referendum non è stato approvato ma il Paese risulta spaccato perché questo sentimento rimane in tanta parte della popolazione. Questo per citare i fatti più recenti. Questo è terreno fertile per Vannacci, utile non solo per la sua personale campagna elettorale ma, soprattutto, come leva per contrastare la posizione del governo Meloni in politica estera e delle altre cancellerie, nonché in ambito di parlamento europeo, sulla difesa comune dalle aggressioni esterne.

Ma è sulla questione Ucraina che Vannacci è venuto allo scoperto. E’ la questione centrale su cui poggia l’intera operazione Vannacci : cessare il sostegno all’ Ucraina , no assoluto al suo ingresso nell’ Unione europea , questa è la posizione del neonato Futuro nazionale che trova una sponda in parte della Lega e ahimè anche nel cosiddetto campo largo espressa da 5Stelle. Una posizione che si scontra con quella dell’attuale governo italiano .

Come è noto , tre dei principali governi che formano la Coalizione dei Volenterosi con l’obiettivo di una pace giusta e duratura in Ucraina , Gran Bretagna , Francia e Germania , non viaggiano in buone acque ed è più che probabile che non durino a lungo . Chi invece , nonostante la sconfitta al pessimamente condotto referendum sulla magistratura , potrebbe mantenersi in sella alle prossime elezioni , è proprio il governo Meloni , governo che ha mantenuto fin qui bene o male il sostegno alla resistenza ucraina . Dunque un ostacolo agli accordi tra russi e americani di svendita dell’ Ucraina e al piano di ricostruzione dell’impero russo che da un ventennio abbondante Putin porta avanti.

Con il rinnovato sostegno all’ Ucraina , nonostante la parziale retromarcia sul suo ingresso nella Ue per evidenti ragioni elettorali, nonostante i legami mantenuti finora con l’amministrazione Trump, il governo Meloni si contrappone di fatto a questo disegno . Perciò bisogna attaccarlo , indebolirlo , e attaccare anche il Presidente della Repubblica se necessario , in modo che alle prossime elezioni venga sostituito da un governo più cedevole alle richieste di Mosca.E attaccare anche l’ Unione europea nel suo complesso .

Una partita in cui l’ Italia svolge un ruolo molto importante , in particolare per la sua posizione nel Mediterraneo con la base militare di Sigonella in Sicilia . I ripetuti attacchi di Trump al Presidente del Consiglio Meloni dopo la riunione del G7, cui ha saputo dare le necessarie risposte, a parte il voler scaricare su di lei e sull’ Europa il suo malumore perchè il suo piano di mettere in Iran un governo sotto il controllo americano è fallito miseramente ,ne sono una dimostrazione.Le critiche rivolte al governo Meloni da parte dei partiti di opposizione , anche quelle giuste come quella di non avere messo mano a un piano di investimenti nel sistema industriale , non tengono conto di questa partita . In particolare i dirigenti del PD continuano a rimandare la questione ben sapendo che , così come nel centro-destra, anche nel cosiddetto campo largo c’è chi , Conte in primis, è contrario al sostegno all’ Ucraina e, come Vannacci, contrario al rafforzamento della difesa europea .

Sbagliano quanti, anche in buona fede, contrappongono le spese per il welfare a quelle per la difesa, perchè dimenticano che la garanzia perchè siano mantenute le conquiste in sanità, istruzione, sistema pensionistico,diritti dei lavoratori, sta nel fatto che il sistema sociale che fornisce ai cittadini questi servizi sia in grado di difendersi da attacchi esterni .

Mentre dunque il cosiddetto campo largo continua ad attaccare quella che si può definire oggi una destra moderata rappresentata dal governo Meloni, non si accorge che si sta costituendo una destra reazionaria che sulla questione ucraina ha la stessa posizione del cavallo di Troia al suo interno costituito dai 5S .

Alle forze di sinistra autenticamente democratiche rivolgiamo un appello : prendete una chiara posizione rispetto al sostegno all’ Ucraina perchè salvaguardare la sua sovranità e integrità territoriale significa anche respingere i piani espansionisti di Putin verso l’insieme dell’ Unione europea ; prendete una chiara posizione favorevole all’ingresso dell’ Ucraina nella Ue , raccogliete il sentimento del popolo ucraino che guarda all’ Europa e che nutrono altri popoli come attestano anche le recenti elezioni in Armenia ; prendete una chiara posizione riguardo la necessità di potenziare i sistemi di difesa europea . Aggiungiamo : gli attacchi di Trump al nostro Presidente del Consiglio , che ha preteso l’uso della base di Sigonella per l’attacco all’ Iran come fosse proprietà americana , rientrano nel rapporto di sudditanza che gli USA , specie in politica estera , hanno imposto dal dopoguerra al nostro paese . Ricordiamoci dell’assenso dato all’allora presidente Clinton dall’allora presidente del Consiglio D’Alema all’uso della base di Aviano per andare a bombardare la Serbia il 24 marzo nel 1999: l’assenso fu dato prima ancora del passaggio in Parlamento che avvenne due giorni dopo . La non concessione della base di Sigonella è la causa principale che ha portato Trump ad attaccare così violentemente Meloni . Trump guarda adesso al generale in pensione Vannacci per avere un interlocutore sulla sua stessa linea d’onda ? Non ci stupiremmo , abbiamo già visto in passato le amministrazioni USA cambiare disinvoltamente cavallo con i partiti italiani purchè questi accettassero supinamente soprattutto la loro politica estera.

Trump ha attaccato anche gli altri paesi della Ue che non hanno appoggiato la guerra fallimentare contro l’ Iran , così come Putin attacca i paesi che aiutano l’ Ucraina . La difesa dell’indipendenza nazionale ed europea a 360 gradi diventa quindi un obiettivo fondamentale di tutti i progressisti su cui incalzare l’attuale governo .

Senza queste necessarie prese di posizione, senza avere fatto pulizia al proprio interno delle posizioni contrarie al sostegno all’ Ucraina ed al rafforzamento della difesa e sicurezza dell’ Unione europea , le critiche unicamente indirizzate a mettere in difficoltà il governo in vista delle elezioni , forse porteranno i partiti dell’opposizione a vincerle , ma non faranno altro che fare il gioco di quanti,come Vannacci, lavorano per il re di Prussia, ovvero il governo Putin , grande amico di Donald Trump, e non porteranno ad una posizione solida per una politica estera indipendente del nostro paese e dell’ insieme dell’ Europa oggi quantomai necessaria .

Accanto ai problemi del lavoro , del salario , dei servizi sociali , di una immigrazione regolata ,dell’energia , avere una giusta e autonoma politica estera diventa essenziale , lo stiamo vedendo in questi giorni con la chiusura dello stretto di Hormuz che mette in ulteriori difficoltà il sistema produttivo europeo con l’aumento dei prezzi di gas e petrolio .

Non si può costruire un movimento democratico popolare sulle ambiguità , e il “campo largo “ in politica estera è del tutto ambiguo. Un movimento valido per i lavoratori si costruisce sulla chiarezza politica , di questa ha bisogno il paese .

Dopo il referendum

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Il referendum di marzo sulla riforma della magistratura si era trasformato di fatto in un voto sul governo Meloni . Invece di entrare nel merito , nei contenuti delle domande cui rispondere con un SI o con un NO , in particolare se si era o non si era d’ accordo sulla separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici , obiettivo come abbiamo detto che era a suo tempo della sinistra , abbiamo assistito ad uno scontro in chiave preelettorale tra la maggioranza di governo e l’opposizione .

Da una parte il fronte del NO ha messo in campo una campagna demagogica con parole d’ordine ad effetto quali l’attacco alla Costituzione o la subordinazione della magistratura al governo . In realtà l’articolo 138 della Costituzione prevede la possibilità di presentare leggi di revisione della stessa come avvenne ad esempio nel 2001 con la modifica del titolo V proposta dal governo Amato di centro-sinistra , mentre di subordinazione della magistratura non c’ era traccia nel testo sottoposto in questo referendum .

Dall ‘ altra parte lo stesso governo aveva favorito la trasformazione dal voto sui contenuti al voto pro o contro Meloni . Prima , probabilmente convinto dai sondaggi che vedevano i Sì in largo vantaggio , non ha lasciato lo spazio necessario alla discussione in Parlamento degli emendamenti , cosa che avrebbe permesso ai cittadini di verificare se c’era o meno una sincera volontà dell’ opposizione al miglioramento del testo della riforma . Poi con dichiarazioni a sproposito sui magistrati da parte di esponenti del governo , a partire dal ministro della Giustizia e della sua capo di gabinetto , che hanno detto proprio quello che volevano sentirsi dire i sostenitori del No per dare validità ai loro slogan sull’attacco alla Costituzione e , dulcis in fundo , il nuovo scivolone del sottosegretario alla Giustizia Delmastro invischiato in una vicenda giudiziaria ha dato il colpo di grazia .

In questo modo il governo Meloni è uscito sconfitto dal referendum , da qui le dimissioni del sottosegretario e della capo di gabinetto alla giustizia e della ministra del turismo. È uscita però sconfitta nello stesso tempo una riforma che , come abbiamo già detto , disciplinando le carriere separate di pubblici ministeri e giudici e rafforzando la terzietà di questi ultimi , avrebbe migliorato sicuramente il rapporto di fiducia tra i cittadini e la magistratura .

Un andamento analogo si era avuto con il referendum costituzionale del 2016 chiamato Renzi – Boschi che aveva al centro il trasferimento alla Camera dei Deputati della maggior parte della formazione delle leggi e la trasformazione del Senato in un organo di rappresentanza territoriale. Anche in quella occasione , poiché Renzi , allora segretario del PD e Presidente del Consiglio , qualora la riforma fosse stata approvata , avrebbe ottenuto un successo politico che scontentava sia gli esponenti del PD che provenivano dal PCI , sia il gruppo dirigente della CGIL , sia la corrente Magistratura Democratica , il voto non fu sui contenuti ma pro o contro Renzi .

Il referendum costituzionale che si è concluso si presta a varie considerazioni .

La elevata partecipazione al voto non dimostra soltanto che le forze di maggioranza e di opposizione hanno mobilitato i loro elettori in vista delle elezioni del prossimo anno , ma che anche settori della popolazione ormai assenti da tempo dalle votazioni si sono attivati prestando una maggiore attenzione ai fatti della politica . E’ sicuramente un bene che questa rinnovata attenzione si estenda ad altri aspetti cruciali della nostra società . Un fatto interessante è stata la presenza di punti di vista diversi all’interno dei due schieramenti dove una parte della sinistra ha votato SI’ e una parte della destra ha votato NO a dimostrazione che non vengono seguite ciecamente le indicazioni dei rispettivi partiti ma si fa strada un pensiero critico .

Nella netta vittoria dei NO non si può non cogliere un messaggio di insoddisfazione nei confronti del governo Meloni che va oltre il normale conteggio degli elettori dei partiti di opposizione . Esistono nel paese una incertezza e una preoccupazione generale dovute alla successione in pochi anni di gravi eventi , dal covid alle guerre in Ucraina , poi in Palestina e adesso in Iran , eventi che hanno rimesso in discussione condizioni di sicurezza e di vita che sembravano acquisite .

In questo clima di incertezza che richiede una presa di posizione chiara da parte dei governanti rispetto ai principali problemi , la riforma della magistratura non è apparsa alla maggioranza degli italiani come una risposta ai problemi reali e la prevalenza del NO nel voto delle regioni meridionali e delle nuove generazioni , i due settori più deboli della società , può essere interpretata come la dimostrazione di questo .

Il voto dei giovani che secondo le analisi di vari istituti di ricerca è stato in grande maggioranza contrario alla riforma , esprime un malcontento , una protesta nei confronti non solo a nostro avviso dell’attuale governo, ma verso il sistema politico dei partiti nel suo insieme che non ha saputo porre al primo posto in questo scorcio di secolo la questione dei giovani , del futuro , ma che si è limitato a gestire l ‘esistente e a spartirsi il potere politico .

Nel voto dei giovani ha avuto sicuramente un peso l’ acquiescenza del governo Meloni verso Trump e Netanyahu ma , anche se il pacifismo delle manifestazioni su Gaza ha messo in secondo piano la guerra in Ucraina , già dietro la bandiera della Palestina c’era anche la protesta contro il disagio sociale e la mancanza di prospettive di lavoro che costringe i giovani ad emigrare .

Un paese che fa pochi figli , in cui i salari dei giovani sono più bassi delle pensioni , in cui i laureati vanno all’ estero , che non è in grado di gestire il fenomeno dell’immigrazione , è un paese che non ha futuro . E il futuro può venire soltanto da una visione di sviluppo del paese in base a scelte precise che vanno prese , per come sta avanzando il mondo e per la quantità di risorse necessarie , in un progetto comune con gli altri paesi dell ‘ Unione europea . Sono necessari investimenti massicci nelle nuove tecnologie , nell’ Intelligenza Artificiale , nell’istruzione in particolare nel sistema STEM Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica per avere ingegneri e personale qualificato e buoni salari , nel nucleare di nuova generazione necessario per integrare le fonti rinnovabili e sganciare l ‘ Europa dalla dipendenza energetica dalle grandi potenze , nel sistema di difesa che tuteli il sistema industriale e sociale europeo .

Scelte precise su cui il governo attuale non può più oscillare , a partire dalla politica internazionale . Dal governo si attende da una presa di posizione chiara assieme ai paesi europei contro il coinvolgimento nella guerra in Iran richiesto dall’amministrazione americana che faccia seguito alla non concessione della base di Sigonella per i bombardieri diretti in Iran . Così come sono necessari provvedimenti per contenere la crisi energetica prodotta da questa guerra dopo quella causata dall’aggressione della Russia in Ucraina con un piano condiviso in sede europea che garantisca la tenuta del sistema industriale europeo , la visita di Meloni nei paesi del Golfo va inquadrata in questo senso .

Scelte precise che riguardano anche l ‘ opposizione . Finora il cosiddetto campo largo si è occupato principalmente di preparare il terreno per vincere le prossime elezioni , ma adesso , dopo la vittoria del NO , è chiamato a dimostrare di essere in grado di proporre un piano politico ed economico che risponda agli interessi generali del paese alternativo a quello del governo compresi tutti quei NO che non sono riconducibili al centro-sinistra .

Dobbiamo dire che i segnali che arrivano dall’opposizione non sono affatto incoraggianti .

Il presidente del movimento 5S si è affrettato a mettere la bandierina sulla vittoria del NO e a proporsi di fatto come leader alle primarie , mettendo già in chiaro che , qualora andasse al governo , niente più aiuti militari alla resistenza ucraina e niente aumento della spesa per la difesa del paese e dell’Unione europea .

L’incontro avuto da Conte con l’inviato speciale di Trump in Italia dimostra che si muove già come Presidente ombra di un prossimo governo da un lato e dall’altro , come sempre accade in vista delle elezioni italiane , i governi USA prendono contatti preliminari con i candidati principali che potranno vincerle .

Non conosciamo ancora le proposte dei 5S sul piano economico anche se abbiamo già sperimentato il buco nei conti pubblici del superbonus edilizio per gli abbienti e il fatto che il reddito di cittadinanza dato a pioggia non ha creato posti di lavoro.

Di sicuro cessare gli aiuti all’Ucraina significherebbe l’accettazione del principio delle annessioni territoriali sul terreno europeo e l’incoraggiamento all’espansionismo del regime reazionario russo in Europa , e il non investimento nei sistemi di difesa renderebbe l’ Unione europea succube delle grandi potenze a partire da USA e Russia e incapace di svolgere un ruolo autonomo nella politica mondiale . I cosiddetti 100 incontri programmati da Conte in vista delle primarie servono per creare una opinione pubblica favorevole a questa linea e mettere in difficoltà il PD .

Se dunque il governo Meloni in generale deve scegliere tra Trump e l’ Unione europea , tra Orban e l’Europa , altrettanto deve fare Schlein come segretaria del maggior partito di opposizione tra chi vuole una Europa indipendente e forte e chi la vuole dipendente dal gioco tra le grandi potenze e indifesa , tra chi vuole un Italia fortemente integrata in Europa e chi in maniera subdola vuole sganciarla dall’ Unione europea , obiettivo di Trump da una parte e di Putin dall’altra .

Il referendum lascia dunque aperta una discussione sul futuro del paese , sulla costruzione di una alternativa politica in cui soprattutto le nuove generazioni potranno giocare un ruolo di primo piano individuando i giusti obiettivi e lasciando da parte i cattivi maestri .

La redazione .